Viaggi a Chernobyl: il lavoro cofinanziato dalla UE per il megasarcofago

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Viaggi a Chernobyl? Potrebbe essere una cosa strana ma sembrerebbe una realtà abbastanza vicina

Se fino a qualche anno fa i viaggi a Chernobyl fossero una prospettiva fuori dal mondo le cose potrebbero cambiare molto velocemente. In effetti dovrebbe essere entusiasmante vedere una città come congelata nel tempo quando la vita di centinaia di migliaia di persone fu spezzata. Si parlava all’epoca di Prypiat, la città vicina alla centrale nucleare, di una città moderna ed estremamente vivibile poi cominciarono a cadere gli uccelli, citazione dalla serie tv Chernobyl, e la vita si bloccò.

Ma la natura non si ferma e dove non c’era praticamente più nulla ritorna la vita con la nascita di funghi che riescono a vivere in zone ad alta radiottività, scoperta che apre un mondo nuovo per la conquista di Marte, pianeta con altissima radioattività. Comunque la tragedia di questa centrale ha inclinato la fiducia verso l’energia nucleare.

Attualmente i lavori del nuovo sarcofago della centrale di Chernobyl è stato completato con una spesa di 1.5 miliardi di euro dei quali circa la metà sono arrivati dai fondi BERS, circa 700 milioni, per la creazione dell’opera più grande mai fatta dagli esseri umani. Il nuovo telaio protettivo in metallo, che assume la forma di un arco alto 110 metri, largo 150 metri, lungo 256 metri e pesa oltre 30.000 tonnellate. La struttura ha sostituito il sarcofago in cemento armato costruito dopo l’esplosione del reattore 4 nel 1986.

I viaggi a Chernobyl stanno aumentando di anno in anno cosa che potrebbe alla fine portare ad una nuova fonte di reddito per gli abitanti del luogo.