Unione Europea e Linux: la Strategia Open Source Europea

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Strategia Open Source Europea, come si muove con linux?

Nel dicembre 2000, la Commissione Europea ha definito una strategia riguardante l’uso interno del software open source (OSS) che ha creato il contesto per il riconoscimento e l’utilizzo dell’Apache Web Server come soluzione consigliata sui sistemi UNIX. Nel luglio 2003 una versione rivista della strategia è stata presentata al Comité Technique Informatique (CTI), un comitato composto da persone responsabili dell’IT nelle rispettive direzioni generali. Una serie di obiettivi chiari è stata definita e approvata dalla CTI.

Questo approccio ha portato a importanti risultati, il più importante è stato la raccomandazione di Linux come sistema operativo server, l’uso di Apache per alimentare il server europa.eu e l’uso di software open source per i blog e i forum pubblici dei Commissari. Avendo raggiunto gli obiettivi iniziali, la Commissione ha ulteriormente perfezionato e rivisto la sua strategia in linea con i suoi requisiti organizzativi in ​​evoluzione, tenendo allo stesso tempo conto degli sviluppi mondiali nel campo dell’OSS.

La strategia recentemente rivista è stata pubblicata nel 2007 e copriva il periodo 2007-2010. In questo lasso di tempo la Commissione ha conseguito una serie di importanti risultati. In particolare, il completamento e l’approvazione formale della licenza pubblica dell’Unione europea (EUPL), che è ora ampiamente utilizzata all’interno delle organizzazioni pubbliche e dal settore privato.

La creazione dell’EUPL è stata completata dalla fondazione di varie piattaforme comunitarie che supportano lo sviluppo dell’OSS, come l’Osservatorio Open Source e il Repository per le pubbliche amministrazioni europee (OSOR.eu), un’iniziativa pluripremiata, che ospita numerosi progetti e link OSS con piattaforme analoghe delle pubbliche amministrazioni europee.

L’OSOR supporta e incoraggia lo sviluppo collaborativo e il riutilizzo di applicazioni software open source (F / OSS) finanziate con fondi pubblici da utilizzare nelle pubbliche amministrazioni europee. È una piattaforma per lo scambio di informazioni, esperienze e codice basato su F / OSS. Inoltre promuove e si collega al lavoro dei repository nazionali, incoraggiando l’emergere di repository di software open source paneuropei. 

La cosa interessante è che vi sono una serie di distro linux molto interessanti come, per esempio, linux mint che è decisamente uno tra i migliori.

L’energia nucleare nell’Unione Europea: una storia in declino

energia nucleare

L’energia nucleare nell’Unione Europea sta vedendo un declino che potrebbe portarla alla sua estinzione

L’energia nucleare si è dimostrata più di una volta non sicura ed alla fine dei conti poco conveniente. Nel corso della storia delle centrali nucleari sono stati rilevati in tutto il mondo oltre cento casi di malfunzionamenti che hanno creato seri problemi alle persone ed all’ambiente circostante anche se molto spesso i governi locali hanno preferito tacere perché è evidente che la radioattività per l’uomo significa morte.

Tra i più gravi o per meglio dire quelli che sono diventati dellle tragedie globali sono il disastro nucleare della centrale termoelettrica posta nei pressi di Chernobyl e quella di Fukushima. Sono stati eventi estremamente gravi anche se è necessario ricordare che moltissime centrali nucleari tendono periodicamente a rilasciare acque radioattive, ovvero l’acqua che serve per il raffreddamento delle barre di uranio, nell’ambiente con danni che possiamo solo immaginare sull’uomo e sugli animali.

L’energia termonucleare costa poco. Questa è un’affermazione molto in voga tra i sostenitori di questa tecnologia ma alla fine se ci mettiamo nel computo le spese di bonifica e di stoccaggio delle barre ormai esaurite ma che ancora sono in piena fase di decadimento, il processo di decadimento può durare anche migliaia di anni, allora i costi salgono e molto pure.

Dopo il disastro di Chernobyl alcuni paesi come l’Italia hanno deciso di rinunciare a questa pericolosa tecnologia mentre in seguito a Fukushima la Germania ha deciso di chiudere tutti gli stabilimenti entro il 2022 strada che dovrebbe essere presa anche dal Belgio. Altri paesi come la Svizzera e la Spagna hanno bloccato e vietato la costruzione di nuovi impianti. In Europa solo la Francia persiste in questo errore, attualmente è il paese che possiede più centrali, anche se le nuove costruzioni stanno avendo moltissimi ritardi e si trovano in forte passivo.

Smartphone OPPO: due modelli da tenere sott’occhio

Smartphone OPPO

Vi sono molte marche di telefonini presenti nel mercato ma gli smartphone OPPO possono essere considerati di ottimo livello

Ormai ogni anno arrivano molti modelli di smartphone OPPO riuscendo ad introdurre ogni giorno delle specifiche particolari tali da portare i suoi prodotti sempre con ottime prestazioni di mercato. Siamo arrivati nell’era della connessione 5G nonostante i timori dei complottisti che credono in un legame con il Covid19. In seguito parleremo delle opportunità che questa connessione è in grado di offrire.

Tornando agli smartphone OPPO si deve tenere presente che vi sono alcuni dispositivi molto interessanti sotto vari punti di vista quindi scopriamo i migliori modelli che possono essere utili per il lavoro, il gioco ed il tempo libero in generale.

OPPO Reno4 F

Questo smartphone è dotato di uno schermo Super AMOLED da 6,43 pollici con una ratio di oltre l’84% di schermo realmente utilizzabile. Questo particolare dispositivo è in grado di offrire una risoluzione da 1080p. Il telefono possiede un processore Mediatek MT6779V Helio P95 supportato da 8 GB di RAM e con uno spazio di archiviazione da 128 GB. Il Reno4 F possiede quattro fotocamere posteriori da: 48 MP, 8 MP, 2 MP e 2 MP mentre nella parte anteriore sono presenti un sensore da 16 MP ed una da 2 MP. Sono presenti le connessioni 4G LTE e la WiFi mentre la batteria è da 4000 mAh.

OPPO A73 5G

Questo modello è dotato di uno schermo da 6.5 pollici in grado di offrire una risoluzione da 1080p. Il processore è un MediaTek MT6853V Dimensity 720 5G supportato da 8 GB di RAM e 128 GB di memoria di archiviazione. Nella parte posteriore sono presenti tre sensori da 16 MP, 8 MP e 2 MP. Mentre nella parte anteriore c’è un sensore da 8 MP. Le connessioni sono: la WiFi, la 4G LTE e la 5G.

Gli smartphone OPPO sono molto interessanti e dotati di una serie di specifiche tecniche di grande livello ed ecco che il termine cinafonini tende a cambiare completamente il suo vecchio significato.