Sicurezza alimentare: come opera l’Unione Europea

sicurezza alimentare

Il ruolo della sicurezza alimentare per l’Unione Europea e per l’Italia è un problema molto importante

Andando a parlare della sicurezza alimentare è necessario tenere presente che si sta parlando di un argomento molto importante della vita dei cittadini. Mangiare bene significa non solo godersi a pieno la propria vita con tutti i vari elementi che il  “ben mangiare” porta alla cittadinanza. Educare ad un’alimentazione più salubre.

La sicurezza alimentare nell’Unione Europea va a comprendere una serie di settori che vanno dall’agricoltura fino alla zootecnia riuscendo a mantenere la completa tracciabilità del prodotto. Inoltre i controlli vengono effettuati anche per ciò che concernono le importazioni. Un discorso del genere non può esser fatto certamente per gli Stati Uniti d’America perché come si vede in molti documentari, tra i quali Super Size Me, dove si mette a nudo tutti i problemi dell’alimentazione da fast food.

In fin dei conti è possibile sintetizzare la sicurezza alimentare in quattro punti che vanno a coprire praticamente tutta la materia:

  • controllo della salute degli animali: l’Unione Europea con le sue istituzioni vanno a controllare che la salute degli animali in modo che abbiano un buon tenore di vita e non trasmettano infezioni agli esseri umani;
  • controllo della salute delle piante: fare in modo da analizzare le coltivazioni alla ricerca di eventuali malattie;
  • salubrità del territorio: il controllo del territorio in modo tale da accertare che non vi siano contaminanti nel terreno e nelle acque;
  • mantenimento dell’igiene: il controllo sugli alimenti e sui locali che vanno a

La sicurezza alimentare è molto importante per mantenere il proprio fisico in salute e spesso depurare fegato e mantenere in forma il sistema circolatorio.

L’energia nucleare nell’Unione Europea: una storia in declino

energia nucleare

L’energia nucleare nell’Unione Europea sta vedendo un declino che potrebbe portarla alla sua estinzione

L’energia nucleare si è dimostrata più di una volta non sicura ed alla fine dei conti poco conveniente. Nel corso della storia delle centrali nucleari sono stati rilevati in tutto il mondo oltre cento casi di malfunzionamenti che hanno creato seri problemi alle persone ed all’ambiente circostante anche se molto spesso i governi locali hanno preferito tacere perché è evidente che la radioattività per l’uomo significa morte.

Tra i più gravi o per meglio dire quelli che sono diventati dellle tragedie globali sono il disastro nucleare della centrale termoelettrica posta nei pressi di Chernobyl e quella di Fukushima. Sono stati eventi estremamente gravi anche se è necessario ricordare che moltissime centrali nucleari tendono periodicamente a rilasciare acque radioattive, ovvero l’acqua che serve per il raffreddamento delle barre di uranio, nell’ambiente con danni che possiamo solo immaginare sull’uomo e sugli animali.

L’energia termonucleare costa poco. Questa è un’affermazione molto in voga tra i sostenitori di questa tecnologia ma alla fine se ci mettiamo nel computo le spese di bonifica e di stoccaggio delle barre ormai esaurite ma che ancora sono in piena fase di decadimento, il processo di decadimento può durare anche migliaia di anni, allora i costi salgono e molto pure.

Dopo il disastro di Chernobyl alcuni paesi come l’Italia hanno deciso di rinunciare a questa pericolosa tecnologia mentre in seguito a Fukushima la Germania ha deciso di chiudere tutti gli stabilimenti entro il 2022 strada che dovrebbe essere presa anche dal Belgio. Altri paesi come la Svizzera e la Spagna hanno bloccato e vietato la costruzione di nuovi impianti. In Europa solo la Francia persiste in questo errore, attualmente è il paese che possiede più centrali, anche se le nuove costruzioni stanno avendo moltissimi ritardi e si trovano in forte passivo.

Il ruolo sociale dello sport nell’Unione Europea

ruolo sociale dello sport

L’Unione Europea confida molto nel ruolo sociale dello sport per la salute e l’inclusione

Quando si parla del ruolo sociale dello sport si deve tenere presente che l’Unione Europea ha deciso non solo di appoggiarlo ma di creare una serie di rregole in modo tale che rimanga davvero un momento per divertirsi cercando di eliminare tutto ciò che non è agonismo e che potrebbe essere decisamente pericoloso per la salute.  Inoltre si deve tenere presente che la Commissione ha deciso di creare una serie di interventi atti a diminuire il divario tra uomini e donne nell’agonismo.

Il ruolo sociale dello sport deve essere preso in considerazione tenendo comunque presente che vi sono degli elementi da eliminare:

  • lotta al doping: si sa molto bene che il doping esula completamente dallo sport la Commissione ha deciso di lottare non solo nell’attività agonistica ma anche nella società la vendita e l’acquisto di queste sostanze;
  • Istruzione, formazione e qualifiche nello sport: la Commissione ha deciso di stabilire gli obiettivi che portino alle carriere parallele ovvero l’istruzione delle materie sportive e della cultura generale. Cercare di aiutare il più possibile il volontariato sportivo;
  • Difendere la salute mediante l’attività sportiva andando a creare delle linee comuni all’interno dell’Unione;
  • Inclusione sociale, mediante le squadre sportive e le associazioni di volontariato, di soggetti con disabilità.

Il ruolo sociale dello sport è molto importante anche se bisogna ricordare che vi sono dispositivi tecnici che possono aiutare a tenere i propri valori della salute sotto controllo come per esempio il fitbit inspire.

La sicurezza sociale nell’Unione Europea

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La sicurezza sociale nell’Unione Europea è molto importante per tutti i cittadini

Si è discusso spesso di quali sono i principali elementi che possano essere considerati come dei punti fondanti e la sicurezza sociale rappresenta ne rappresenta uno tra i più importanti. Bisogna notare che ogni paese che fa parte dell’Unione. Si deve tenere presente che questo particolare elemento risulta essere realmente unificante per tutti i popoli.

Tra le altre cose, nella sicurezza sociale si va a parlare del diritto inalienabile alle cure ed alla pensione non importa in quale paese ci si trovi. Un cittadino dell’Unione Europea non di rado decide di spostarsi in un’altra nazione sia per lavoro sia per i motivi più disparati. La vera unione di questo grande paese sta proprio nel mettere in comune le risorse per tutti i cittadini.

Gli oneri previdenziali: dove devono essere pagati?

In base alla normativa europea i cittadini possono pagare i contributi previdenziali unicamente in un paese dovranno quindi conoscere e seguire il regime previdenziale del paese in cui si vive. Se invece si va a parlare di un lasso di tempo inferiore ai due anni dovrà essere seguita la legislazione del paese di provenienza. Infine se si lavora in più di un paese sarà necessario seguire le regole specifiche dell’Unione.

La sicurezza  sanitaria e quella previdenziale sono due elementi presidenziali molto importanti.