Aprire startup nell’Unione Europea: i requisiti

aprire startup nell'Unione Europea

Aprire startup nell’Unione Europea può essere una buona opportunità per creare una propria opportunità, ma come fare?

Vi sono una serie di opportunità che permettono di aprire startup nell’Unione Europea e soprattutto vi sono delle linee guida che ogni paese dovrebbe seguire in modo da aiutare la nascita dell’imprenditoria ma è davvero così? Una scelta del genere potrebbe essere molto interessante perché potrebbe andare a creare una vera e propria silicon valley cosa che manca nell’Unione.

Naturalmente la creazione di un’attività impone anche la conoscenza del proprio campo di lavoro con lo studio ma spesso i documentari, come per esempio Revolution OS, possono essere un ottimo modo per avere delle idee prendendo spunto da chi ha operato prima.

Aprire startup nell’Unione Europea: vediamo quali sono i requisiti

Sebbene, come affermato in precedenza, sono solo linee guida l’Unione Europea chiede ai paesi membri di seguire una serie di regole atte anche se poi ogni paese poi può comportarsi come vuole. Vediamo gli elementi che devono essere seguiti:

  • massimo tre giorni per la creazione dell’attività;
  • il costo non deve superare i 100 euro;
  • la creazione di un solo organo nazionale in grado di prendere in carico tutte le procedure;
  • la possibilità di eseguire tutte le operazioni online in modo agevole;
  • la possibilità di registrare la propria attività anche in un altro paese.

Forse non vengono prese in considerazione dai poitici italiani queste regole ma alla fine è possibile informarsi meglio sul portale di impresa in un giorno.

Sicurezza alimentare: come opera l’Unione Europea

sicurezza alimentare

Il ruolo della sicurezza alimentare per l’Unione Europea e per l’Italia è un problema molto importante

Andando a parlare della sicurezza alimentare è necessario tenere presente che si sta parlando di un argomento molto importante della vita dei cittadini. Mangiare bene significa non solo godersi a pieno la propria vita con tutti i vari elementi che il  “ben mangiare” porta alla cittadinanza. Educare ad un’alimentazione più salubre.

La sicurezza alimentare nell’Unione Europea va a comprendere una serie di settori che vanno dall’agricoltura fino alla zootecnia riuscendo a mantenere la completa tracciabilità del prodotto. Inoltre i controlli vengono effettuati anche per ciò che concernono le importazioni. Un discorso del genere non può esser fatto certamente per gli Stati Uniti d’America perché come si vede in molti documentari, tra i quali Super Size Me, dove si mette a nudo tutti i problemi dell’alimentazione da fast food.

In fin dei conti è possibile sintetizzare la sicurezza alimentare in quattro punti che vanno a coprire praticamente tutta la materia:

  • controllo della salute degli animali: l’Unione Europea con le sue istituzioni vanno a controllare che la salute degli animali in modo che abbiano un buon tenore di vita e non trasmettano infezioni agli esseri umani;
  • controllo della salute delle piante: fare in modo da analizzare le coltivazioni alla ricerca di eventuali malattie;
  • salubrità del territorio: il controllo del territorio in modo tale da accertare che non vi siano contaminanti nel terreno e nelle acque;
  • mantenimento dell’igiene: il controllo sugli alimenti e sui locali che vanno a

La sicurezza alimentare è molto importante per mantenere il proprio fisico in salute e spesso depurare fegato e mantenere in forma il sistema circolatorio.

Viaggi a Chernobyl: il lavoro cofinanziato dalla UE per il megasarcofago

viaggi a Chernobyl

Viaggi a Chernobyl? Potrebbe essere una cosa strana ma sembrerebbe una realtà abbastanza vicina

Se fino a qualche anno fa i viaggi a Chernobyl fossero una prospettiva fuori dal mondo le cose potrebbero cambiare molto velocemente. In effetti dovrebbe essere entusiasmante vedere una città come congelata nel tempo quando la vita di centinaia di migliaia di persone fu spezzata. Si parlava all’epoca di Prypiat, la città vicina alla centrale nucleare, di una città moderna ed estremamente vivibile poi cominciarono a cadere gli uccelli, citazione dalla serie tv Chernobyl, e la vita si bloccò.

Ma la natura non si ferma e dove non c’era praticamente più nulla ritorna la vita con la nascita di funghi che riescono a vivere in zone ad alta radiottività, scoperta che apre un mondo nuovo per la conquista di Marte, pianeta con altissima radioattività. Comunque la tragedia di questa centrale ha inclinato la fiducia verso l’energia nucleare.

Attualmente i lavori del nuovo sarcofago della centrale di Chernobyl è stato completato con una spesa di 1.5 miliardi di euro dei quali circa la metà sono arrivati dai fondi BERS, circa 700 milioni, per la creazione dell’opera più grande mai fatta dagli esseri umani. Il nuovo telaio protettivo in metallo, che assume la forma di un arco alto 110 metri, largo 150 metri, lungo 256 metri e pesa oltre 30.000 tonnellate. La struttura ha sostituito il sarcofago in cemento armato costruito dopo l’esplosione del reattore 4 nel 1986.

I viaggi a Chernobyl stanno aumentando di anno in anno cosa che potrebbe alla fine portare ad una nuova fonte di reddito per gli abitanti del luogo.

L’energia nucleare nell’Unione Europea: una storia in declino

energia nucleare

L’energia nucleare nell’Unione Europea sta vedendo un declino che potrebbe portarla alla sua estinzione

L’energia nucleare si è dimostrata più di una volta non sicura ed alla fine dei conti poco conveniente. Nel corso della storia delle centrali nucleari sono stati rilevati in tutto il mondo oltre cento casi di malfunzionamenti che hanno creato seri problemi alle persone ed all’ambiente circostante anche se molto spesso i governi locali hanno preferito tacere perché è evidente che la radioattività per l’uomo significa morte.

Tra i più gravi o per meglio dire quelli che sono diventati dellle tragedie globali sono il disastro nucleare della centrale termoelettrica posta nei pressi di Chernobyl e quella di Fukushima. Sono stati eventi estremamente gravi anche se è necessario ricordare che moltissime centrali nucleari tendono periodicamente a rilasciare acque radioattive, ovvero l’acqua che serve per il raffreddamento delle barre di uranio, nell’ambiente con danni che possiamo solo immaginare sull’uomo e sugli animali.

L’energia termonucleare costa poco. Questa è un’affermazione molto in voga tra i sostenitori di questa tecnologia ma alla fine se ci mettiamo nel computo le spese di bonifica e di stoccaggio delle barre ormai esaurite ma che ancora sono in piena fase di decadimento, il processo di decadimento può durare anche migliaia di anni, allora i costi salgono e molto pure.

Dopo il disastro di Chernobyl alcuni paesi come l’Italia hanno deciso di rinunciare a questa pericolosa tecnologia mentre in seguito a Fukushima la Germania ha deciso di chiudere tutti gli stabilimenti entro il 2022 strada che dovrebbe essere presa anche dal Belgio. Altri paesi come la Svizzera e la Spagna hanno bloccato e vietato la costruzione di nuovi impianti. In Europa solo la Francia persiste in questo errore, attualmente è il paese che possiede più centrali, anche se le nuove costruzioni stanno avendo moltissimi ritardi e si trovano in forte passivo.

Post Brexit: cosa dobbiamo aspettarci?

post brexit

Il post Brexit potrebbe essere ancor più traumatico della Brexit, scopriamo perché

Mentre la Brexit è stata un evento abbastanza contenuto per gli aspetti negativi ma il post Brexit sembra essere più che mai incerta non solo per le ripercussioni economiche ma anche per quella che andrebbero a cambiare la geografia del Regno Unito con alcuni paesi, la Scozia in primis, che vogliono invece rimanere nell’Unione Europea.

La Brexit in effetti è stato un evento traumatico per i cittadini inglesi tanto che sono stati creati film e serie tv riguardo questo particolare argomento, da non dimenticare la Brexit: the uncivil war che parla di come si sono formati i vari comitati per il leave. La situazione rimane abbastanza grave perché è molto probabile che senza i vantaggi offerti per i paesi aderenti all’Unione Europea, non solo per la Next Generation Eu ma anche per le varie sovvenzioni per l’agroalimentare e le aziende che altrimenti potrebbero avere seri problemi economici. La Scozia, nella persona di Nicola Sturgeon che attualmente è il primo ministro, ha voluto da subito ricordare che verranno approntare le pratiche per la secessione. Ciò significa che la post Brexit non sarà una passeggiata nemmeno per coloro che vivono nel Regno Unito perché il sistema Europa è ormai estremamente vascolarizzato e reciderne una parte potrebbe avere conseguenze decisamente gravi.

Il post Brexit porterà alla nascita di una nuova nazione? Rimane comunque il fatto che non sarà semplice come in molti speravano.

Next Generation EU: quale prospettiva?

next generation eu

Next generation eu potrebbe essere una grande opportunità per il nostro paese

Il next generation eu è un potente strumento per cercare di uscire da una crisi causata essenzialmente dalla covid19 anche se il nostro paese era in crisi già anni prima della pandemia. E’ necessario tenere presente che vi sono una serie di problematiche che devono prese in grande attenzione per non rischiare di ritrovarci con un debito enorme e la solita storia italiana di denaro buttato alle ortiche.

Il next generation eu è un prestito che l’Unione Europea concede ai paesi membri per superare la crisi pandemica tenendo però presente che vi sono una serie di regole e fini che devono essere perseguiti. Il problema è molto serio perché ad ora non c’è uno straccio di programmazione mentre gli altri paesi hanno già “fatto i compiti a casa”. E’ necessario tenere presente che si deve pensare alla trasformazione digitale e verde del paese cose molto importanti ma nel contempo campi nei quali il nostro paese è completamente deficitario. Ci si deve apprestare all’ennesimo fallimento oppure cercare di creare una vera rivoluzione capace di cambiare le sorti del nostro paese. A tal proposito abbiamo stilato alcuni elementi che dovrebbero esser cambiati:

  • creare una serie di corsi per migliorare la conoscenza informatica;
  • investire nella tecnologia;
  • migliorare le infrastrutture e la sanità in tutto il paese;
  • investire sull’idrogeno.

E’ importante comprendere a pieno l’importanza per il nostro paese del next generation eu ma è necessario ricordare che il lavoro deve essere svolto dalla nostra classe politica sperando che ne siano davvero all’altezza.

Il ruolo sociale dello sport nell’Unione Europea

ruolo sociale dello sport

L’Unione Europea confida molto nel ruolo sociale dello sport per la salute e l’inclusione

Quando si parla del ruolo sociale dello sport si deve tenere presente che l’Unione Europea ha deciso non solo di appoggiarlo ma di creare una serie di rregole in modo tale che rimanga davvero un momento per divertirsi cercando di eliminare tutto ciò che non è agonismo e che potrebbe essere decisamente pericoloso per la salute.  Inoltre si deve tenere presente che la Commissione ha deciso di creare una serie di interventi atti a diminuire il divario tra uomini e donne nell’agonismo.

Il ruolo sociale dello sport deve essere preso in considerazione tenendo comunque presente che vi sono degli elementi da eliminare:

  • lotta al doping: si sa molto bene che il doping esula completamente dallo sport la Commissione ha deciso di lottare non solo nell’attività agonistica ma anche nella società la vendita e l’acquisto di queste sostanze;
  • Istruzione, formazione e qualifiche nello sport: la Commissione ha deciso di stabilire gli obiettivi che portino alle carriere parallele ovvero l’istruzione delle materie sportive e della cultura generale. Cercare di aiutare il più possibile il volontariato sportivo;
  • Difendere la salute mediante l’attività sportiva andando a creare delle linee comuni all’interno dell’Unione;
  • Inclusione sociale, mediante le squadre sportive e le associazioni di volontariato, di soggetti con disabilità.

Il ruolo sociale dello sport è molto importante anche se bisogna ricordare che vi sono dispositivi tecnici che possono aiutare a tenere i propri valori della salute sotto controllo come per esempio il fitbit inspire.